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Arcani dell'Inconscio

Introduzione

Che cosa accade quando un repertorio simbolico collettivo incontra una storia individuale?

I Tarocchi sono un insieme di immagini con quasi 600 anni di storia documentata, sebbene non esistano testimonianze che confermino esattamente dove questa storia abbia avuto inizio. Con il passare del tempo, questo repertorio ha acquisito significati e usi diversi, tra cui l’associazione con la divinazione e l’occultismo, così presente nell’immaginario contemporaneo. In questa esposizione, i Tarocchi sono compresi da una prospettiva junghiana: come un insieme di immagini di carattere archetipico, capaci di evocare contenuti dell’inconscio e di offrire un linguaggio simbolico per percepire i movimenti della vita psichica.

È stato a partire dalla psicoterapia junghiana e dall’arteterapia che Vivian ha rivolto la propria attenzione al suo mondo interiore e alle immagini che emergevano dal suo inconscio. In questo percorso, la danza è diventata un modo di sperimentare, attraverso il corpo, contenuti che ancora non trovavano parole. Ogni movimento vissuto esprime uno stato di coscienza che, più tardi, prende forma in immagini, simboli e linguaggio attraverso la pittura.

È nella relazione tra corpo, immagine ed esperienza che i Tarocchi si presentano all’artista come un potente repertorio simbolico. Dal 2023, Vivian ne indaga la simbologia e l’iconografia in dialogo con diverse tradizioni visive e con artisti come Frieda Harris, Pamela Colman Smith, Xul Solar, Niki de Saint Phalle, Rodrigo de Haro e Bonifacio Bembo. Anche la sua formazione in Lettere si lega a questa ricerca, soprattutto per il suo interesse verso le diverse forme di linguaggio e gli strati di significato delle parole e delle immagini. I primi concetti e abbozzi della serie sono stati sviluppati durante i suoi spostamenti tra il Brasile, la Svizzera e l’Italia.

Avvicinandosi agli Arcani, Vivian riconosce nelle loro immagini movimenti psichici presenti nel proprio percorso. Gli stati di coscienza sperimentati nella danza trovano negli Arcani Maggiori immagini capaci di accoglierli e trasformarli. È da questo incontro tra l’esperienza singolare dell’artista e la dimensione collettiva degli Arcani che nasce ogni opera: un’alchimia tra movimento, esperienza e coscienza che si manifesta in colore, materia, simbolo e immagine. Le opere esprimono il rapporto di Vivian con ciascun Arcano. Incontrando lo sguardo di chi le contempla, possono risvegliare associazioni, ricordi, sensazioni di estraneità e domande che non erano previste alla loro origine. Il simbolo prosegue il proprio percorso vivo e, a ogni incontro, può produrre un nuovo movimento.

A cura di Amanda Estima, psicologa, specialista in Psicologia Junghiana e arteterapeuta.

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