Sconcerto Epifanico
- Anno
- 2024
- Tecnica
- acrilico su tela
- Dimensioni
- 72 × 120 cm
Nell’opera “Sconcerto epifanico”, l’Arcano della Torre inaugura il movimento espressivo dell’artista. In mezzo alla solidità del viola, che sostiene la stabilità e la resistenza, il rosso irrompe come forza dell’azione e del ragionamento.
L’immagine nasce dal bisogno viscerale di dare forma a una rottura senza ritorno, in cui una parte di sé era già crollata e doveva, finalmente, essere lasciata alle spalle. Vediamo un corpo freddo, curvo vicino al suolo. Da esso una nuova forma si stacca e si eleva, spezzando le linee rosse conduttrici che ancora la collegavano, a simboleggiare la rottura di un ciclo radicato di pensieri e azioni. Tra le due, il crollo segna la morte di un modo di esistere e la nascita di un altro.
La Torre rivela il crollo inevitabile delle strutture che non sostengono più la vita. È tra le rovine che la trasformazione diventa possibile: quando un modo di esistere crolla, un altro può finalmente emergere. Quali strutture e cicli di pensiero nella tua vita devono crollare affinché possa nascere una nuova versione di te?
Testo curatoriale: Amanda Estima
Audio delle opere
Italiano
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0:001:15English
0:001:07
Musica della mostra di Kayan Zimermann
Sconcerto Epifanico
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