Muta
- Anno
- 2026
- Tecnica
- acrilico su tela
- Dimensioni
- 72 × 120 cm
Come è possibile sentire in tutte le opere, la storia stessa della coscienza dell’artista diventa materia di creazione e di connessione con gli arcani. Qui un corpo disteso a terra assume una postura di ricettività attiva, nella profonda accettazione del processo di trasformazione che nasce dal rapporto con forze più grandi di lui.
La sua pelle, come quella di un serpente, comincia a staccarsi dal corpo, mentre onde di energia circolano dall’interno verso l’esterno, attraversando la forma che si disfa e quella che comincia a emergere.
In alto, il triangolo viola segna un’altra dimensione del tempo, indicando ciò che si trasforma mentre la vita segue il proprio corso. Nel verde, la trasformazione incontra la terra, la concretezza e la base che sostiene un nuovo modo di esistere.
Diversamente dalla Morte, che annuncia la fine di una forma, l’Eone ci pone davanti a ciò che nasce dopo di essa. Ciò che era in gestazione trova una nuova forma di esistere, e la coscienza può infine riconoscersi trasformata.
Testo curatoriale: Amanda Estima
Audio delle opere
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