O Pendu
- Anno
- 2025
- Tecnica
- acrilico su tela
- Dimensioni
- 72 × 120 cm
In O Pendu, la figura appare sospesa a testa in giù, nei toni del viola, su uno sfondo verde vibrante. Il suo corpo è collegato a una struttura gialla che scende fino al suolo e si ancora in un cerchio scuro, dove la mano trova appoggio. A prima vista, questa struttura sembra avere soltanto la funzione di sostenerla. Uno sguardo più attento rivela però la forma di una chiave, i cui denti sono stati disegnati nella parte superiore.
L’inversione del corpo altera il rapporto con lo spazio e sposta il punto di vista abituale. Qualcosa di simile accade con l’immagine stessa: ciò che sembra evidente a prima vista custodisce una caratteristica che si rivela soltanto quando lo sguardo rallenta e cambia posizione. La chiave rimane davanti agli occhi, ma la sua forma conserva questo segreto finché non diventa possibile percepirla in un altro modo.
Questa sospensione interrompe il ritmo abituale della mente e apre uno spazio affinché ciò che rimaneva nascosto possa presentarsi. O Pendu invita la coscienza a restare davanti a ciò che non può ancora essere compreso e a scoprire che ciò che sembrava conosciuto forse deve essere visto di nuovo.
Che cosa si può vedere quando non guardiamo più dallo stesso luogo?
Testo curatoriale: Amanda Estima
Audio delle opere
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