La Filatrice
- Anno
- 2025
- Tecnica
- acrilico su tela
- Dimensioni
- 72 × 120 cm
La filatrice non cerca risposte nel mondo esterno; le fila, pazientemente, nel recesso della propria solitudine feconda. Quest’opera cattura l’istante esatto dell’intuizione interiore, in cui l’individuo, isolato nella propria singolarità, trasforma il potenziale umano universale in un’illuminazione personale e tangibile. È una meditazione sull’autocreazione e sulla saggezza che emerge dal silenzio interiore.
Qui si abita il compito di dipanare, organizzare e comprendere il groviglio delle proprie esperienze, dei propri complessi e vissuti, a partire dal filo della vita portato dall’alto alle mani, per essere lavorato consapevolmente.
L’archetipo dell’Eremita ci ricorda che il compito di accendere il proprio fuoco non può essere delegato; o generiamo la nostra luce, o camminiamo alla cieca nell’oscurità degli altri. In fondo, nel momento in cui proiettiamo questa responsabilità su una figura esterna — sia essa un leader religioso, un politico o un guru — perdiamo noi stessi.
Quale filo hai evitato di dipanare nel silenzio?
Testo curatoriale: Amanda Estima
Audio delle opere
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